“Tutti intorno a me” di Daniela Domenici

tutti intorno a me

Stamattina a scuola mi è accaduta una cosa che mi ha commosso e fatto sorridere allo stesso tempo…

…flashback: ieri mattina mi avevano chiesto di fare un’ora di supplenza in una seconda ed è andata molto bene, empatia istantanea con questa classe come non sempre capita e, tra le altre cose che ho raccontato loro, ho detto pure che in una precedente scuola media in cui ero stata supplente d’inglese capitava spesso che alcuni degli allievi facessero a gara a stare alla cattedra vicino a me con la loro sedia…

…questa mattina mi è stato chiesto di andare di nuovo, per pura casualità, nella stessa seconda di ieri: appena sono apparsa sulla soglia mi sento chiedere: “prof, c’è lei come supplente?” e al mio “sì” un urlo di gioia collettivo alla notizia che ha dato il via alla mia commozione sorridente. Neanche il tempo di arrivare alla cattedra e, come se si fossero messi d’accordo prima, tutti e tutte si sono fiondati con le loro sedie intorno alla cattedra. Memori di quello che avevo raccontato loro ieri, non hanno pensato minimamente di chiedermi il permesso di fare questo “esodo”, l’hanno messo in atto e basta come se fosse la cosa più naturale del mondo…

…mi sono trovata dolcemente circondata, i visi attenti pronti a fare domande di qualunque tipo su qualunque argomento, gli input li avevo “seminati” ieri ed è stato struggente vedere con quanta serietà e simpatia sono rimasti incollati vicino a me, il tempo è volato così velocemente che quando è suonata la campanella mi hanno chiesto: “prof, ma non può rimanere lei per un’altra ora?” e io: “ma la prof dell’ora seguente c’è, non posso, e poi mi aspettano in classe mia…” e loro: “prof, speriamo che torni presto a fare supplenza da noi, abbiamo ancora tante cose da chiederle…”