“L’acqua lava via qualunque differenza” di Daniela Domenici

in piscina

Oggi, come ogni martedì, alcuni colleghi e io abbiamo portato due classi di allievi e allieve, tra cui due diversamente abili, in piscina col bus.

Purtroppo io non ho un ottimo rapporto con l’elemento “acqua” e quindi mi rendo utile a bordo vasca e negli spogliatoi.

Mentre appunto i nostri ragazzi erano già suddivisi in alcune delle corsie a seconda dell’acquaticità; in piscina insieme a noi, ma in un’altra corsia, c’erano anche degli anziani, di cui uno “rotellato”, ed è poi arrivata anche una signora in avanzato stato di gravidanza. Nel frattempo i nostri due bimbi diversamente abili godevano, a modo loro, del trovarsi immersi insieme ai loro compagni e provavano a nuotare.

Quello che mi ha colpito è constatare che in acqua l’handicap della disabilità, il peso dell’essere anziani o della pancia spariscono, tutti si sentono leggeri, giovani, normodotati grazie anche alla bravura delle maestre e dei maestri di nuoto molto attente/i alle diverse esigenze e dei miei colleghi, naturalmente, a cui va il mio plauso.