“Facebook in the rain” di Paola Mastrocola, recensione di Daniela Domenici

facebook in the rain

Un racconto delizioso, fiabesco e surreale che porta la firma, inconfondibile, di Paola Mastrocola e che mi ha fatto sorridere e commuovere.

I due protagonisti di questa fiaba moderna, molto attuale, sono due persone anziane, Evandra, una signora rimasta vedova da poco, e Gesualdo, chiamato Baldo, un collega d’ufficio celibe della miglior amica di Evandra.

La loro storia si può idealmente suddividere in due parti: prima di FB e dopo e ora vi spiego il perché.

Evandra per consolarsi della morte dell’amatissimo marito va ogni giorno al cimitero dove s’incontra con altre donne, sempre le stesse, con cui nasce una sorta di amicizia ristretta solo a quei momenti e a quel luogo. Quando però piove Evandra non può andarci e allora inizia a subentrare una noia infinita perché non sa come trascorrere quelle giornate di pioggia.

E qui entra in gioco Facebook perché l’amica del cuore di Evandra un giorno, involontariamente, le suggerisce di ”andare su FB” ma lei non sa neanche come si accenda un computer, non l’ha mai avuto, è qualcosa di totalmente avulso dalla sua realtà e per questo la sua amica incarica il collega Baldo di insegnarle tutto dall’inizio a domicilio.

A questo punto non voglio dirvi altro, vi toglierei il piacere di seguire cosa accada al goffo Baldo e alla neofita Evandra; il finale è assolutamente imprevedibile e lascia una specie di dolce malinconia.

Personalmente ritengo che sia un libro che andrebbe fatto leggere nelle scuole di ogni ordine e grado per mettere in guardia i bambini e gli adolescenti da una dipendenza patologica che ha già un nome: “Facebook addiction”.