“Violenza” di Adele Libero

 violenza

 

Ora che vedi il mare,

con gli occhi di cobalto

i gabbiani in ampio volo,

annodati a questo cielo.

Esplodono i ricordi,

che danno bruciore,

che sanno di sale,

di notti da scordare.

Forse anche tuo padre

era stato picchiato

e darti addosso sempre

lo poteva aiutare

a liberare l’ansia

che si portava appresso,

un’ansia senza amore.

Sopportavi in silenzio,

facendo finta di niente,

a scuola stavi zitto,

insensibile alla gente.

Ed ora, accanto al mare,

vibra al sole la mente,

guardi i bimbi giocare

e piangi il tuo dolore.

Quando vivi col mostro

la tua esistenza è niente.