“La vita è bellissima esattamente così com’è” di Tiziana Mignosa

prefazione dell’autrice alla sua più recente silloge poetica “Il misterioso potere che la bellezza emana – Luci ed ombre di una missione flash”, appena edito dalla Aracne come opera vincitrice del concorso letterario “Premio 13″.

copertina Tiziana

L’immagine di copertina è “Dono al mare” di Annamaria Barone.

Il caso non esiste, ogni persona che incontriamo sul sentiero che abbiamo scelto di percorrere ha un suo messaggio per noi così come noi per lei. C’è uno scambio a tempo, questo significa che sappiamo quando inizia (parlo di questa vita, quindi a livello conscio) ma difficilmente c’è concesso sapere (sempre a livello conscio) quando finisce. Di sicuro, però, poco importa quanta strada avremo percorso insieme ma quanto cuore saremo riusciti a condividere. Un po’ siamo principesse e un po’ cenerentole (principi e servitori) ma è anche grazie a questa alternanza di ruoli che l’esistenza ci consente di crescere, quindi di imparare più in fretta. A volte però quando qualcosa ci procura sofferenza arranchiamo, difatti risulta difficile riuscire a trovare il bello in ciò che ci ha procurato dolore. Tuttavia, se riusciremo a cambiare punto d’osservazione o, meglio, se riusciremo ad elevarci al di sopra della dualità, cioè oltre il bene e il male, oltre l’illusione di chi ha ragione e di chi ha torto (quindi al di là delle parti) cominceremo a scorgere la vera bellezza che regna in tutte le cose che ci vivono intorno. Se sceglieremo di salire su un albero, piuttosto che rimanere a terra, o addirittura sul terrazzo di una casa anziché su un monte, noteremo che il paesaggio si allarga sempre di più e questo grazie alla nostra visuale che acquisisce una maggiore ampiezza d’abbraccio. A quel punto comprenderemo che un masso, in un percorso, può essere un ostacolo oppure uno scalino che ci eleva, dipende solo dal valore che noi riusciremo a dargli e non da quello che di fatto è. L’esistenza non fa mai nulla a caso ma segue sempre un suo percorso invisibile; ogni cosa che nella vita ci accade, infatti, ha un suo perché, il non riuscire ad averne consapevolezza non vuol dire che non ce l’abbia ma solo che non lo afferriamo. Una porta chiusa preannuncia sempre un nuovo percorso, la gioia come il dolore che da essa ne deriva dipende solo da noi, come tutto il resto d’altronde. Nel bene, come nel male, noi siamo gli unici artefici della nostra vita.


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