“Pianto” di Adele Libero
Non parliamo di gente felice,
di bambini che saltano insieme,
o che tirano calci a un pallone,
mentre intorno trionfa la pace.
…
Un’ignavia genia incosciente,
incurante dei mali del mondo,
lascia spazio a dei poveri matti
che ai cannoni affidan le sorti.
…
E tu ancora nel corpo di bimbo,
incartato di ombre e paure,
già pronunci parole di odio
e rimpiangi le tue vecchie mura.
…
Nella strada vai scalzo e piangente,
negli orrori che gelano il passo,
sogni l’uomo che serbi se stesso,
ma nel cielo anche il sole s’arrende.

con piacere, Michele
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Ciao Adele, alta sensibilità e contenuti profondi, come sempre, in questa tua lirica. Se mi dai l’ok la faccio conoscere ai tanti amici di facebook poetico. Con affetto
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