“Sciopero” di Adele Libero

 sciopero

 

E’ nervosa la città,

fermi i bus e la metro,

piazze occupate,

si respira rabbia.

Striscioni chiedono lavoro,

scorre il sangue veloce

nei poliziotti ragazzi,

un turno al veleno.

Volano gli insulti,

slogan, assalti,

auto rovesciate,

gomme bruciate.

Questo è il mondo vero,

non quello della tv,

qui non c’è plastica,

qui ci sei tu.

Che apri gli occhi adesso,

sulla città depressa,

sulle case occupate,

sui quartieri squarciati.

Non è tempo di ideali,

né di cose speciali,

qui ci vuole lavoro

per volar nel futuro,

per riprendersi il cuore.