“La forza di rialzarsi” di Ilaria Elmo

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Questa settimana è stata davvero dura da affrontare. Sono crollata per la terza volta. Non è successo niente di così grave da far sì che accadesse, però per quattro o cinque giorni non ho più sopportato niente, nemmeno me stessa. Ho iniziato ad odiare tutto della mia vita. Di questo mi sono vergognata fortemente, ma non riuscivo a vedere i lati positivi della vita, sono letteralmente finita nel pessimismo cosmico. Sapevo perfettamente che questa visione della vita era sbagliata e che non rispecchiava né la mia persona né i miei ideali, ma ero come diventata un’altra, senza più alcuna voglia di vivere. In questi anni le difficoltà si sono susseguite senza un attimo di pace e la mia forza di sopportarle era arrivata veramente al limite, in pochi giorni ero diventata il tipo di persona che non avrei mai voluto essere. Sono arrivata quasi al punto di farmi del male, perché odiavo quella tristezza e quella sfiducia che si era creata in me. Non avevo più voglia di vivere, tantomeno di studiare. Non riuscivo a vedere alcuna via d’uscita e questo mi stava davvero soffocando. Attorno a me tutto era buio, senza alcuno spiraglio di luce. Nessuno riusciva a capire le ragioni del mio malessere, e questo riusciva solo ad alimentare la mia rabbia. Poi capendo che da sola non sarei mai riuscita a superare questo “blocco” ho deciso di sfogarmi con le persone che sapevo sarebbero state in grado di aiutarmi. All’inizio non ho avuto il coraggio di farlo perché avevo paura delle risposte che avrebbero potuto darmi o delle mie reazioni a consigli “sbagliati”. Poi per fortuna sono riuscita a dire tutto quello che provavo e ad ascoltare i consigli di queste persone. Finalmente ho ritrovato il raggio della speranza che avevo smarrito nel mio cuore, insieme ad esso ho ritrovato la voglia di vivere e la fiducia in me stessa. Questa è l’ennesima prova del fatto che cadere è umano e che con il tempo e con l’aiuto degli altri si può trovare la forza per rialzarsi e vivere con più serenità e consapevolezza di prima.