“Sedici anni (in Siria)” di Adele Libero

Ho sedici anni e quasi non ricordo
il tempo della pace e dell’amore,
l’odore delle foglie e dell’autunno,
senza le stelle a esplodere nel cielo.
…
La notte suona l’urlo della guerra
oppure tace in un silenzio assurdo,
foriero di minacce gonfie e nere,
che sfiorano le case di groviera.
…
Perché s’è spento il canto d’ogni gallo,
e d’animali s’è perso il ricordo,
perché nel suk più non si ritrova
la seta bella e lo zafferano ?
…
Vorrei vestirmi di giuggiole a festa
e non cibarmi d’erba ed acqua sporca,
vorrei più non avere tanto freddo,
son giovane, vorrei non esser morta.
Bellissima e commovente, sensibile Adele!
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Grazie Dada, le mie poesie vorrebbero proprio far riflettere, come hai fatto tu !
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Questa composizione mi ha molto colpito per le parole di piccola donna che dovrebbe godersi la bellezza della sua età e che, invece, è costretta a dover rinunciare a tutto…. Sedici anni ieri, sedici anni oggi e cose sedici anni domani. Gli anni vanno avanti ma le ferite dell’uomo sono sempre le stesse…
Mi sono permessa di condividerlo sul blog perché penso che possa farci riflettere un po’ . Spero non ti dispiaccia…
Grazie di averlo pubblicato, a presto Dada
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