“I gatti negli armadi” di Oreste Brondo, recensione di Daniela Domenici

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Uno dei libri più belli e una delle più splendide e originali fiabe che abbia letto ultimamente e che mi ha fatto sorridere, emozionare e commuovere come da tempo non mi accadeva.

Straordinaria la fantasia dell’autore nell’immaginare la sua isola ecologica in una discarica dove lentamente e gradualmente la gente del paese, dominato dallo strapotere del cavaliere Baggiani che possiede tutto, dai palazzi ai supermercati e alle fabbriche, sceglie di trasferirsi a vivere, per sfuggire all’infelicità provocata dal suddetto, grazie a dei fiabeschi gatti e al loro altrettanto fiabesco re, dentro a degli armadi che diventano le loro nuove, magiche abitazioni.

Il sottotitolo specifica “fiaba per adulti” ma mi sembra alquanto restrittivo perché questa di Brondo è una Fiaba con la F maiuscola per tutt* senza limiti di età o di altro, basta aver voglia di lasciarsi emozionare e avvolgere dalla dolcezza, dalla pace, dalla magia di quest’isola che può nascere dovunque se solo lasciamo emergere il/la nostro/a bambino/a interiore.