“Anna” di Adele Libero

Spolvera lenta i vetri la bell’Anna,
dalla finestra scorge il cielo e tace,
c’è un cespo di ginestre sopra il colle,
e la campana suona sulla torre.
…
Da qui il tempo è quasi un lumicino,
che si consuma proprio dentro al cuore,
gli anni passati formano corona
che più nessuno potrà mai rubare.
…
La fantasia ritorna ad altre estati,
quando il sorriso in volto non mancava,
l’amore era ad un passo ed abbracciava
le gote accese, come in altalena.
…
Eppure allora tutto era fugace,
il conto delle ore già correva
fino a portare, adesso, a un vetro opaco
(forse la vita questo le doveva).