“Anna” di Adele Libero

anna

Spolvera lenta i vetri la bell’Anna,

dalla finestra scorge il cielo e tace,

c’è un cespo di ginestre sopra il colle,

e la campana suona sulla torre.

Da qui il tempo è quasi un lumicino,

che si consuma proprio dentro al cuore,

gli anni passati formano corona

che più nessuno potrà mai rubare.

La fantasia ritorna ad altre estati,

quando il sorriso in volto non mancava,

l’amore era ad un passo ed abbracciava

le gote accese, come in altalena.

Eppure allora tutto era fugace,

il conto delle ore già correva

fino a portare, adesso, a un vetro opaco

(forse la vita questo le doveva).