Le cattedre di sostegno, di Daniela Domenici

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Come chi mi legge da tempo sa ho scoperto, alla mia verde età, che preferisco fare la prof. di sostegno invece che quella d’inglese e da quando sono tornata a vivere a Firenze sono stata chiamata sempre, ogni anno in una scuola diversa, in questo ruolo-missione.

Poco fa mi è arrivata la prima convocazione di questo nuovo anno scolastico da una delle venti scuole in cui sono in graduatoria, in questo caso una scuola superiore; il dato che mi ha colpito, e portato a scrivere questo post, è che ci sono 21 cattedre di sostegno da assegnare, sì, avete letto bene, 21 tra sede centrale e succursale e questo con l’anno già iniziato da quattro giorni; vuol dire che ci sono almeno 21 ragazzi/e con disabilità ancora scoperti/e che attendono il/la loro insegnante. E mi limito solo a questa scuola…ma chissà com’è la situazione nelle altre…quanti bambini/e, ragazzi/e con disabilità sono ancora senza sostegno con l’anno scolastico già iniziato?

Questa dovrebbe essere la buona scuola…di buono non ha proprio niente…appena riceverò la risposta alla convocazione vi farò sapere…sarei felice, naturalmente, di essere una delle 21 anche se soltanto…fino ad aventi diritto, altra dicitura tutta italiana che di buono non ha proprio nulla…