“Lady Chatterley’s Lover” fu scritto a Scandicci

untitled

D. H. Lawrence scrisse la prima versione del suo celebre romanzo “L’amante di Lady Chatterley” a Scandicci (dove risiedo da due anni, NdT) non lontana da Firenze.

“Prendi il tram verso Scandicci e scendi all’ultima fermata a Ponte Vingone. Continua a piedi, oltrepassa la casa pagoda e poi gira a sinistra verso San Polo all’incrocio con due cipressi. La strada quindi va in discesa e si può già vedere Villa Mirenda sulla collina opposta”.

Ecco come David Herbert Lawrence descriveva il percorso per raggiungere la sua residenza fiorentina tra maggio e luglio 1926; là, seduto fuori dalla porta e appoggiato al tronco contorto di un ulivo, scrisse la prima versione di quello che sarebbe diventato il suo romanzo più celebre.

Nel frattempo i suoi editori inglesi e americani si erano già rifiutati di pubblicarlo: il romanzo era troppo osceno. Lawrence, ancora una volta, trovò rifugio a Firenze: il suo amico Pino Orioli, un libraio fiorentino, lo mise in contatto con una piccola casa editrice locale, la Giuntina, che accettò di pubblicare il romanzo sebbene sapessero che sarebbe stato probabilmente proibito.

Nel giugno 1928 le prime copie erano pronte e Orioli s’impegnò a mandarle a quei librai inglesi e americani che lo avevano richiesto per venderlo “under the counter”, di nascosto.

La storia del romanzo, con censura, tagli e versioni illegali, è un romanzo in se stesso: pensare che la sua prima versione completa non potè essere pubblicata e fatta circolare liberamente in Inghilterra prima del 1960, cioè trent’anni dopo la morte del suo autore!

http://en.firenzeturismo.it/en/art-and-culture/the-florentine-origins-of-lady-chatterley.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_L’Arcipresso