Oggi nelle scuole per parlare di carcere in modo nuovo

Oggi nelle scuole di tante città si parlerà in modo nuovo di carcere, di pene, di giustizia, cercando di sconfiggere luoghi comuni e pregiudizi. Nell’iniziativa – promossa da Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e Ristretti Orizzonti – saranno coinvolti oltre 12.000 studenti e impegnati circa un migliaio di volontari.
“La Scuola e il Carcere sono due mondi che oggi, e poi molti altri giorni dell’anno scolastico in corso, avranno l’occasione di conoscersi e confrontarsi per riflettere insieme sul sottile confine fra trasgressione e illegalità, sui comportamenti a rischio, sulla violenza che si nasconde dentro ognuno di noi.
Quest’anno – spiegano i promotori dell’appuntamento – rifletteremo assieme ancora sul diritto agli affetti delle persone private della libertà personale, che non sono sufficientemente tutelati, e poi ci occuperemo di minori, dei loro comportamenti a rischio, dei reati che commettono più di frequente, di carceri minorili, di pene alternative al carcere”.
“Nel 2010 – ha osservato il guardasigilli – erano poco più di 12mila le persone sottoposte a esecuzione penale esterna, mentre oggi sono 40mila
“È vero che per un’amnistia serve una maggioranza qualificata di due terzi del Parlamento ma per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri nel nostro Paese si può fare ancora molto, nel senso che noi abbiamo diminuito il numero di detenuti aumentando le pene alternative. Questa è una soluzione efficace che abbiamo seguito fin qui”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo alla registrazione di “Porta a Porta” che andrà in onda questa sera su RaiUno. “Nel 2010 – ha osservato il guardasigilli – erano poco più di 12mila le persone sottoposte a esecuzione penale esterna, mentre oggi sono 40mila. E sottolineo che non è come si dice che abbiamo messo i detenuti per strada: abbiamo semplicemente utilizzato strumenti alternativi”.