A volte mi chiedo chi sono, di Francesco Maccarrone

Due settimane fa ho recensito un suo libro
poi gli ho scritto la prima lettera mandandogli la mia recensione e così abbiamo iniziato un carteggio; ieri mi ha risposto con una bellissima lettera in cui era inclusa anche questa sua composizione che ho copiato e che pubblico…
A volte mi domando chi sono. Qualcuno mi dice che sono invecchiato però io mi sento giovane e non capisco la ruga.
Guardo curioso quell’uomo allo specchio, mi fa rabbia vederlo tutti i giorni e gli dico “vattene” ma lui ride.
Il mio letto è in ordine, sembra che nessuno ci dorme eppure peso! e mi pizzico la guancia.
Chi sei? Domando, non mi risponde però lo sento sulle spalle e lo sgabello aspetta ironico.
Ritorno all’angolo della cella, osservo quel ragno salire dalla tela che ha intrappolato me.
Sono in un bozzolo dove lentamente l’ergastolo mi succhia l’anima e nel corpo resto.
Francesco Maccarrone, dal carcere di Tempio Pausania.