accadde…oggi: nel 1876 nasce Madeleine Vionnet, di Silvano Rolle

Creatrice di una delle più prestigiose Maison di alta moda dell’intera Francia, nasce nel 1876 a Parigi.  Figlia di un doganiere, venne abbandonata dalla madre quando Madeleine era ancora bambina. Trasferitasi con il padre, in cerca di opportunità di lavoro, ad Aubervilliers presso Parigi, lasciò la scuola a soli dieci anni per entrare in una “maison de couture” dove lavorava la moglie di un amico del padre.

All’età di diciassette anni comincia a lavorare come sarta nella maison Vincent, dove viene nominata prèmiere due anni dopo. Ben presto però, a seguito di un divorzio e della perdita della figlia, lascia la capitale francese per trasferirsi a Londra. dove si adattò a fare anche la guardarobiera presso un asilo per malati di mente. Qui comincia a lavorare per l’atelier di Kate O’ Reilly, che confezionava abiti per la corte inglese.

Agli inizi del ’900 Vionnet torna a Parigi, prestando la sua opera in diverse maison fino all’apertura nel 1912 del suo primo atelier in Rue de Rivoli, progetto finanziato da Marcelle Chapsal che diventa sua socia in affari.madeleine vionnet_1938_perline

La prima grande innovazione di madame Madeleine è l’eliminazione del corsetto dall’abito femminile, scelta effettuata senza grandi clamori ideologici o pubblicitari ed evitando forzature psicologiche nei confronti di una donna predisposta culturalmente e socialmente ad una certa riservatezza. Gli indumenti diventano dritti, scivolano sul corpo disegnando geometrie asciutte ed armoniche: “Mi sono impegnata a liberare il tessuto dalle costrizioni che gli venivano imposte. Lei e lui mi sembravano vittime calunniate. Ho provato che una stoffa che cade liberamente sul corpo era lo spettacolo armonioso per eccellenza. Ho cercato di dare al tessuto un equilibrio tale che il movimento non sposti la linea, ma la magnifichi ancora di più”.

Gloria Swanson con uno "sbieco" di Vionenet
Gloria Swanson con uno “sbieco” di Vionenet

L’attività di Vionnet si inserisce in un periodo di grande tumulto sociale che porterà all’emancipazione femminile. E se Chanel, sua principale concorrente, si fa interprete di una rinnovata identità della donna moderna attraverso un modello maschile, Vionnet torna alla classicità con un approccio quasi architettonico. Sembra che non sarebbe stata lei ad inventare lo sbieco, ma è stata però la prima nell’utilizzarlo per un intero vestito. Gli abiti ideati da Madeleine sono dritti, formati da una serie di pannelli che si articolano sul corpo in modo dinamico, le giacche sono addirittura tagliate in un pezzo unico. Per progettare gli abiti si serviva di un manichino in legno di ottanta centimetri, procedimento tipico di chi ragiona in termini tridimensionali.010

Figura chiave del percorso di madame Vionnet è Marie-Louise Favot, detta Yo, che si specializza nell’invenzione di disegni per il ricamo. In un trionfo di geometrie, linee dinamiche, sbiechi che originano sul corpo pieghe, drappeggi e volute, la decorazione attraverso il ricamo non è fine a stessa ma conferisce all’abito luce e disegno, sottolineandone i punti di forza.vionnet-hounds-tooth-coat-1930-julia-ritson

Vionnet era un personaggio solitario e discreto, con una passione infinita per il proprio lavoro. Nel 1922, dopo aver fondato la società “Vionnet et Cie”, finanziata dal proprietario de Le Galerie La Fayette, contribuisce alla costituzione dell’Association de protection des industries artistiques saisonnieres, con l’obiettivo di imporre il copyright per tutti i modelli di alta moda, vittime di diffuse imitazioni sia in Europa e oltre oceano.

Abito da sera, 1938
Abito da sera, 1938

Due anni dopo tenta di inserirsi nella moda americana presentando a New York la collezione primavera/estate e fondando una nuova società. Il tentativo purtroppo fallisce, le sue creazioni non trovano la giusta accoglienza sul mercato statunitense e così Madeleine torna a concentrarsi su Parigi.

Madeleine-Vionnet-CroquiGli anni ’30 diventano il teatro di nuove intuizioni e cambiamenti di stile. I modelli diventano più semplici, vengono banditi i ricami eccessivi e ci si focalizza sulla ricerca di nuovi materiali e colori.

Vionnet rivisita i tagli operando intrecci più complessi senza dimenticare le precedenti idee riguardanti la semplicità e la geometria. Sperimenta nuove tecniche di lavorazione come la pieghettatura in rilievo su taglio circolare che richiama le scanalature delle antiche colonne greche o ancora il famoso scollo alla “acquasantiera”.

Nel 1940 l’atelier chiude e viene venduto.

Dodici anni dopo la stessa Vionnet dona all’Union Francaise desArts du Costume, modelli, fotografie e disegni rimasti in suo possesso dopo che le è stato portato via tutto.

Muore nel 1975 a novantanove anni, si dice in povertà ma lasciando un grande vuoto nel mondo dell’alta moda.

http://www.emmemagazine.it/2016/05/19/madeleine-vionnet-la-leggendaria-ideatrice-dello-sbieco/

https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/2017/06/01/not-italian-women-born-in-june/

https://it.wikipedia.org/wiki/Madeleine_Vionnet

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