Sulla terra di cicale e salsedine, di Tiziana Mignosa

 

 

Chiede carezze il mondo

silenziose e gentili

come questo vento che lieve

Amore soffia

sulla terra di cicale e salsedine

 

Ha pettinato il manto agli oceani

prima di arrivare a me

e accolto tuffi di balene erranti

cullato risate sgargianti

e disperate grida di uomini dormienti

 

Pesanti

come fardelli improponibili

o leggeri come piume nell’aria fresca di un mattino Felice

sono comunque doni

presenti sacri per i viandanti in festa

 

Incorniciata dai vivaci canti delle cicale

l’anima il giusto nutrimento trova

mentre sopra le cime al vento dei secolari pini

stormi di uccelli in volo     sublimi

l’immensità dell’aria fendono

 

Più in là è silenzio

intorno il mondo ancora dorme

sulla scogliera a picco

assorbendo nuove consapevolezze

la Bellezza sboccia

 

Distese di gigli di mare

e d’elicriso

gentili offrono

senza clamore alcuno

il loro dono al mondo

 

 

tiziana mignosa

agosto duemiladiciassette

 

Note: in ricordo della meravigliosa esperienza fatta dal 30 luglio al 5 agosto 2017 in Sardegna durante il seminario con Pier Giorgio Caselli

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