accadde…oggi: nel 1838 nasce Olive Oatman

Le donne tatuate sono una cosa che oggi non ci fa né caldo né freddo, ma a metà dell’ottocento la presenza di alcune donne occidentali che avevano dei tatuaggi in vista era una cosa strana, quasi “esotica”.L’ideale di bellezza femminile a quel tempo era quello greco della purezza delle forme e della naturalità dell’aspetto (pensate che era perfino mal visto il trucco!). Quindi quando comparirono nella scena pubblica le prime donne fortemente tatuate, esse crearono uno scandalo e una curiosità eccezionali.

La prima occidentale tatuata è stata Olive Oatman. Nel 1851 la famiglia mormone di Oatman durante un viaggio dall’Illinois alla California, viene attaccata dagli apache. L’allora quattordicenne Olive viene catturata insieme alla sorella più piccola, mentre il resto della famiglia viene sterminato. Le ragazze vengono vendute dopo un anno a dei mohave che le adottano e che, in accordo con le loro tradizioni, le sottopongono al tatuaggio del mento.

Dopo essere stata liberata dall’esercito americano, Olive divenne un caso nazionale: era vista come la ragazza che era stata costretta al tatuaggio (e quindi alla deformità) dai selvaggi nativi. Il caso però non è del tutto chiaro, perché nella cultura dei mohave, il tatuaggio è un gesto facoltativo, quindi probabilmente gran parte dei suoi tatuaggi erano stati fatti secondo la volontà della ragazza.

Passerà la sua vita tra circhi, baracconi e musei di storia naturale a raccontare la sua storia. Olive racconterà sempre la storia che il pubblico voleva sentirsi dire: che tra i selvaggi americani si vive male e che l’hanno costretta alla deformità incidendole quei segni sulla pelle. È la prima donna a raccontare la propria storia di tatuata dietro il pagamento di un biglietto.

Adesso fa un po’ ridere pensare di pagare un biglietto per vedere una donna tatuata che racconta come ha avuto quei tatuaggi… ma bisogna pensare che al tempo il tatuaggio era visto come uno stigma, come un segno indelebile che rovina la bellezza pura della donna. Per questo nel corso dell’ottocento le donne tatuate, soprattutto quelle molto tatuate, erano viste come estranee dalla bellezza femminile. La gente andava a vederle ai circhi come si va a vedere la donna cannone e i gemelli siamesi.

A noi pare però che da alcune reazioni verso la donna tatuata ci sia anche un certo voyerismo e una certa attrazione per il corpo delle tatuate occidentali. Il loro corpo è desiderato e scrutato anche oltre i limiti del lecito. Questa attrazione però non poteva che essere celata e repressa, perché la cultura dominante era contro i tatuaggi in vista.

http://www.tattoodefender.com/blog/12-la-storia-dei-tatuaggi-olive-oatman-la-prima-donna-occidentale-tatuata/

http://www.farwest.it/?p=19928

https://it.wikipedia.org/wiki/Olive_Oatman

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