Cariddi, di Piero Alessi, recensione di Daniela Domenici

Un anno e mezzo dopo la mia prima recensione a un suo ebook

https://danielaedintorni.com/2016/06/01/la-contessa-di-messina-di-piero-alessi-recensione-di-daniela-domenici/

torno a “trovare” Piero Alessi per il suo “Cariddi” che ho letto in un soffio e che mi ha affascinato come una sirena per alcuni motivi che vado a dirvi.

In primis per la splendida ed elegante ironia del suo autore, messinese doc ma residente nella penisola, che mi era piaciuta tanto la prima volta e che si rinnova anche in questa storia da lui immaginata che ha per protagonisti i due deliziosi Totò e Lilluzzo che non possono resistere alla voglia di essere, di novo, investigatori sui generis dando un importante aiuto alla polizia nella risoluzione di un caso alquanto spinoso e particolare.

L’altro motivo per il quale amo i libri di Alessi è, come ho detto nella mia prima recensione, l’uso del dialetto messinese, senza traduzione, da parte di alcuni/e dei/lle protagonisti/e, prima di tutto il formidabile, simpaticissimo, trascinante Lilluzzo; è un escamotage che l’autore inserisce una tantum alternandolo con dialoghi e descrizioni tutte in italiano, naturalmente.

Terzo elemento che mi affascina è la dettagliata conoscenza della sua terra natale, dei suoi odori e dei gusti, dei suoi colori, delle sue tradizioni e dei suoi paesaggi, molti dei quali conosco anch’io, descritti con un profondo e rispettoso amore.

 

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