Finché morte non ci separi, di Diego Fois, recensione di Daniela Domenici

Un anno e mezzo dopo averlo scoperto casualmente tra i gratuiti di Amazon e aver recensito due sue opere
“Il segreto della luna” di Diego Fois, recensione di Daniela Domenici
“Questo folle, folle mondo”, raccolta di racconti di Diego Fois, recensione di Daniela Domenici
torno a “trovare” Diego Fois con il suo “Finché morte non ci separi”, sottotitolo “possibilmente la tua” e ancora una volta mi è piaciuto a tal punto da decidere di recensirlo.
Il motivo principale per il quale l’ho apprezzato e letto in un soffio è la straordinaria ironia dell’autore, assolutamente surreale, deliziosa, irriverente.
Il secondo motivo è la trama sui generis che ha inventato, originalissima e che non vi anticipo, che ha come protagonisti Ambrogio Placido e sua moglie Elsa insieme al loro figlio Ignazio e agli amici di Ambrogio Aladino e Lazzaro, ognuno/a di loro molto ben caratterizzato grazie all’escamotage, ormai sempre più frequente, di farli/a parlare a turno con un capitolo ad hoc e ai dialoghi che sono preponderanti rispetto alla parte narrativa.
Bravo Diego, hai già immaginato un sequel per il tuo Ambrogio?