La strana coppia, al Politeama Genovese, recensione di Daniela Domenici

 

Per rendere omaggio a Pasquale Squitieri, morto un anno fa, si è dato vita al suo progetto registico di trasposizione teatrale di uno dei più celebri film americani, “La strana coppia” di Neil Simon del 1965, in versione femminile con protagoniste le due donne più importanti della sua vita; e il regista Antonio Mastellone ha “eseguito” la regia di quest’idea rielaborando gli appunti di Squitieri. La traduzione del testo è di Roberta Conti e le scene sono di Bruno Garofalo. La trama è celebre e non ha bisogno quindi di essere descritta in questa sede.

Le tre amiche che si ritrovano per un poker il venerdì sera (quattro nel testo originale) sono le deliziose Patrizia Spinosi, Cinzia Cordella e Angela Russo: brave e scoppiettanti sia nei dialoghi che nella gestualità.

Le vicine di casa qui diventano, naturalmente, per una perfetta simmetria, due vicini che sono ben interpretati da Lello Giulivo e Nicola D’Ortona, applausi a entrambi.

Le componenti di questa nuova “strana coppia” tutta femminile e italiana sono Fiorenza, la Oscar Madison dell’originale, e Olivia la Felix Ungar, interpretate rispettivamente da Ottavia Fusco e Claudia Cardinale; assolutamente deliziosa, divertente e davvero brava Fusco nel caratterizzare la sua Fiorenza in perpetuo movimento, disordinata, pasticciona, ancora innamorata del suo ex marito e pronta ad accogliere in casa l’amica Fiorenza che è la sua esatta antitesi.

Si replica anche stasera.

http://www.italianotizie.it/2018/02/23/la-strana-coppia-al-politeama-genovese/

 

 

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