accadde…oggi: nel 1912 nasce Assia Noris, di Roberto Rombi

1998 – E’ morta, all’ età di 85 anni, Assia Noris, attrice del cinema famosa negli anni Trenta e Quaranta. Colta da un malore, si è spenta ieri all’ ospedale di Sanremo dove era stata ricoverata. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa russa della città ligure.

LONTANA da decenni dai riflettori, appartata, praticamente dimenticata. Eppure la notizia della sua morte richiama subito alla mente la sua grazia di donna minuta, bionda, con una predilezione per ruoli di ragazza ingenua che, in coppia con Vittorio De Sica, le aveva fatto guadagnare, per almeno dieci anni l’ epiteto di “fidanzata d’ Italia”. Anche lei era il frutto dello star-system dell’ Italia autarchica, dei confini nazionali chiusi, del regime fascista che aveva creato dive e divine popolarissime in patria, sconosciute all’ estero. Tra queste Assia Noris era la ragazza, spesso di umili origini, che sfiora grandi occasioni ma che – come in una storia di Cenerentola alla rovescia – sceglie un’ esistenza umile purché sotto il segno dell’ amore. Nonostante vestisse i panni della ragazza piccolo-borghese Assia Noris era in realtà un’ aristocratica, figlia di un ufficiale della guardia imperiale russa e di un’ ucraina, fuggiti in Francia dopo la rivoluzione sovietica. Nata nel 1912 a Pietroburgo aveva come vero e altisonante nome quello di Anastasjia Noris von Gerzfeld. Il suo partner privilegiato era Vittorio De Sica, il suo regista- pigmalione era Mario Camerini che per un certo tempo fu anche suo marito. Perché questa attrice, gentile e dolce sullo schermo, ebbe una vita matrimoniale complicata collezionando diversi mariti. Anche i rapporti sul set con il suo regista privilegiato erano tempestosi. Diretta da Camerini Assia Noris interpretò nove film in dieci anni, da “Giallo” del 1933 a “Una storia d’ amore” del 1942, passando per titoli che la resero, oltre che celebre, una delle dive più amate dagli italiani. Tra questi “Darò un milione”, commedia che segna nel 1935 il debutto della coppia Noris-De Sica, “Grandi magazzini” nel 1939 sempre con De Sica che è il suo partner anche in quello che rimane forse il suo film più ricordato, “Il signor Max”, commedia degli equivoci del 1937 dove Assia Noris è la governante di una dama spocchiosa su cui però riesce ad averla vinta in amore. Diretta da Camerini interpretò anche “Batticuore” insieme a John Lodge (1939) e “Centomila dollari” con Amedeo Nazzari (1940). Lavorò con altri registi – con Mario Soldati in “Dora Nelson”, con Castellani in “Un colpo di pistola” – ma è stato Camerini a costruire la sua immagine di ragazza onesta, timida e alla ricerca di protezione. Ad Assia Noris si addicevano i vezzeggiativi. Ma le varie Annetta, Lauretta, Nicoletta delle sue commedie e i titoli come “Voglio vivere con Letizia”, “Nina non far la stupida”, “Luna di miele” erano destinate a essere improbabili nell’ Italia uscita dalla guerra. E, mutati i tempi, Assia Noris si defilò, ancora giovane, dal cinema. Con tanta discrezione che pochi si accorsero, negli stravolgimenti improvvisi della società italiana, della sua assenza.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/01/28/addio-assia-noris-la-fidanzata-italia.html

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