Il ladro gentiluomo e il politico assassino, di Adele Libero

Andar per tetti a notte, che destino,
da destreggiare con perizia, scaltri,
chè basta un qualunque incidente
per rovinar la festa a sé e agli altri.

Parlo del furto, con lo scasso o senza,
di chi rapina gli altri, per bisogno,
e poi alla luce mette le altre scarpe
e sembra un uomo buono col suo sogno.

Eppure è addirittura fortunato
chè non deve imbracciare qualche arma,
o comandar su un gruppo di imbecilli
di buttar bombe su donne e fanciulli.

Ma in giro ci son tanti, troppi capi,
che nelle vene hanno lo sterminio,
e pur del proprio popolo, perfino,
per gioco di potere sopraffino.

E mi domando come fanno, a sera,
a guardarsi allo specchio, che miseria!

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