accadde…oggi: nel 1911 nasce Clara Rockmore, di Elisabetta Intini

2016 – Concertista sopraffina, orecchio assoluto, per molti prima musicista donna a occuparsi di musica elettronica. Se fosse ancora viva Clara Rockmore, celebrata nel doodle di oggi (uno dei più interattivi e interessanti degli ultimi tempi) compirebbe 105 anni. La sua è una storia di passione, sacrifici ma anche di continui adattamenti e superamento degli ostacoli fisici. Soprattutto, è una storia d’amore per il theremin, uno strumento che si suona senza nessun contatto o appoggio, ma solo “agitando” con destrezza le mani nell’aria.

L’amore per il theremin e la musica elettronica sarebbe nato più avanti. I primi anni di vita di Clara Rockmore (ma il cognome da non sposata è Reisenberg), nata a Vilnius il 9 marzo 1911, si svolsero all’insegna dello studio di strumenti più classici: il pianoforte, che la bambina strimpellava dall’età di due anni, e il violino, con il quale fu ammessa, a soli quattro anni, al Conservatorio di San Pietroburgo (la più giovane musicista di violino ad essere accettata). La piccola divenne pupilla del celebre violinista ungherese Leopold Auer, ma ben presto le condizioni politiche a Vilnius, allora sotto il controllo russo, divennero instabili e la famiglia di Clara fu costretta a emigrare negli Stati Uniti.

Dopo un viaggio lungo e difficile, durante il quale Clara e la sorella Nadia si esibirono varie volte, improvvisando concerti per racimolare denaro lungo la strada, nel dicembre 1921 la famiglia arrivò finalmente a Ellis Island. A New York, Clara riprese i suoi studi, ma la sua carriera fu bruscamente interrotta dall’artrite dovuta alla malnutrizione, che le causò problemi alle ossa e dolori al gomito. Dovette abbandonare il violino, ma si appassionò ben presto al theremin, uno strumento elettronico messo a punto dal fisico russo Lev Sergeevič Termen (noto in Occidente come Léon Theremin, nella foto insieme alla sua creazione), che stava diffondendosi in quegli anni in Russia e Stati Uniti.

Il theremin è uno strumento a radiofrequenza il cui suono si modifica a seconda della posizione delle mani: queste infatti interrompono il campo elettromagnetico irradiato. È il più antico strumento musicale ad essere suonato senza contatto fisico diretto con il musicista. Non prevede tasti o pedali, ma solo due antenne poste a lato di un contenitore che alloggia due oscillatori che producono una frequenza non udibile “a riposo”. Muovendo le mani all’interno di questo campo, si controllano l’altezza e l’intensità del suolo. Il timbro è un incrocio tra quello del violino e quello della voce umana.

Il theremin è uno strumento molto difficile da suonare: basta un piccolo movimento dell’esecutore, un cambiamento di temperatura o persino di umidità per intervenire sul campo elettromagnetico e modificare il suono. Prima di Clara Rockmore era poco conosciuto. Ma la giovane, dotata di orecchio assoluto e di una cultura musicale avanzatissima, dimostrò ben presto di saperlo suonare con una precisione mai osservata in nessun altro.

Studiò direttamente con Léon Theremin arrivando a sviluppare una particolarissima tecnica di fraseggio e di controllo del movimento delle dita (“fingering”), su uno strumento privo di qualunque riferimento tattile o visivo, riuscendo a curarne le sfumature anche nei passaggi più rapidi. «Ero rimasta affascinata dal suo lato estetico – disse una volta – dall’idea di suonare nell’aria. Provai una volta e apparentemente dimostrai una certa abilità nel maneggiarlo». Clara aveva elevato il theremin, usato fino ad allora soltanto per gli effetti speciali nell’industria cinematografica, a strumento “classico”, da concerto. Si esibì con la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Toronto Symphony.

Clara propose a Theremin di costruirle uno strumento più preciso e responsivo, capace di una maggiore estensione di note (da tre a cinque ottave), di un migliore controllo del volume, di un suono più caldo. Lo convinse e Theremin apportò allo strumento che Clara portava nei teatri molte migliorie, fino a creare un theremin “su misura”, soprannominato “Claramin”.

Anche Theremin fece una proposta a Clara: di matrimonio, che la donna declinò elegantemente in nome di una fedele amicizia. Clara avrebbe in seguito sposato il procuratore Robert Rockmore, e usato poi il suo cognome anche in ambito professionale, rinunciando a quello “da signorina”.

Nel 1977 uscì il primo album di Clara Rockmore, intitolato “The Art of the Theremin”: 13 tracce registrate insieme all’inseparabile sorella – la stimata pianista Nadia Reisenberg – che illustravano le potenzialità sonore di uno strumento fino a quel momento trattato con distanza e venerazione. Hollywood fu particolarmente recettiva alle possibilità offerte dal theremin: un paio di anni prima era stato usato per la colonna sonora di Qualcuno volò sul nido del cuculo; negli anni 40-50, era stato utilizzato anche nelle colonne sonore di Io ti salverò di Alfred Hitchcock e Ultimatum alla Terra di Robert Wise.

Nel 1997, dopo una polmonite e diversi attacchi di cuore e con le forze che la stavano abbandonando, Clara si disse determinata a voler sopravvivere almeno fino alla nascita della nipote della sorella. Fiona Nadia Sherman nacque l’8 maggio 1998; Clara si spense due giorni dopo nel suo appartamento di Manhattan.

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