Varaieti, al Teatro La Claque di Genova, recensione di Daniela Domenici

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Ieri sera il teatro La Claque con i suoi tanti tavolini tondi da cafè chantant parigino è stato il luogo ideale per accogliere e applaudire lo spettacolo “Varaietì” perfettamente diretto dalla regista e attrice Stefania Pepe e messo in scena da “Chiamateci pure Compagnia”, un ensemble di undici attrici e attori fondata nel 2011.

Come nella miglior tradizione del varietà ci hanno offerto una ventina di scenette o siparietti, molto spesso monologhi, giocati spesso su divertenti e leggeri doppi sensi, il più celebre quello dell’uccelletto in chiesa, e sui tanti e perfetti cambi di costume che hanno provocato risate e applausi continui del numeroso pubblico presente, ancora di più quando due degli attori hanno impersonato personaggi femminili.

Sono state interpretate varie canzoni della storia del varietà dal 1930 a oggi, da “I canarin delle Canarie” a “Teresa non sparare” a “Mamma mi ci vuol la fidanzata”, splendide voci e perfetta gestualità: bravissimi/e.

E la compagnia ha tributato omaggi a Trilussa con una sua celebre poesia, ad Anna Marchesini e la sua Merope Generosa, a Verdone con una sua famosa telefonata, c’è stata la maga Amalia e le mogli di due industriali e tanto altro ancora per concludere con un altro celebre siparietto, molto movimentato, in cui un attore non capisce le parole del suggeritore e provoca una serie di equivoci divertentissimi, un finale assolutamente perfetto per una serata di Varietà con la V maiuscola, grazie alla regista Stefania Pepe e al suo cast che elenco in ordine puramente alfabetico a cui vanno i miei complimenti e ancora applausi: Annalisa Baldassarre, Rossana Comin, Maurizio D’Arrigo, Maria Girbino, Annalisa Nappi, Ramon Paganelli, Carlo Pepe, Giancarlo Perlo, Giorgia Piana, Sabrina Rao e Gianni Ziglioli.

http://www.italianotizie.it/2018/04/07/varaieti-al-teatro-la-claque-di-genova/

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