amo la parola, di Loredana De Vita

Amo la parola, composta, pulita, discreta, quella che assume sacralità perché onesta.

Amo la parola, non le parole, perché ciascuna singolarmente ha il peso della sua responsabilità e non dipende da un ammasso composito di lettere che si incrociano, ma di vita, pudore e dignità che lascia il segno.

Non amo le parole dei parolai, di quelli che sfruttano il segno e il senso a proprio favore o per gettare fumo negli occhi di chi, ingenuo, si aggrappa a quel groviglio di senso sperando di districarne il significato.

Amo la parola libera come il pensiero è libero e la vita di ciascuno che sceglie la responsabilità e l’accuratezza e la verità e l’autenticità in ogni sua espressione.

Amo la parola che libera mostrandosi nella sua semplicità, quella che fa soffrire anche, ma che non mente mai.

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