Città, di Adele Libero

Niente ruote, niente passi, la notte
respira lentamente il mio paese,
s’immerge nel domani, nel riscatto,
d’un aria più pulita, svelenita.

Intanto il mare vive il suo veleno,
scendono a sera i fiumi di liquami,
da conduttore sporche e mai sanate
da chi ha per ruolo chiacchiere da bar.

Il poco verde ha tratto un bel respiro,
l’attende un altro giorno di paura,
spera nel vento, ma se poi non viene
arriverà più grigio fino a sera.

I cani per le vie han scorazzato,
inseguono le gatte bianche e nere,
ma a breve il corso si farà di fuoco
e si rifugeranno in un cortile.

Nasce da qui quel giorno semi-nuovo
che sembra così uguale già al domani.
E questo mondo non avrà occasione
di ripigliarsi ancora i suoi colori .

 

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