Marie Duval, una sensazionale cartoonist vittoriana dimenticata, di Jonathan Jones, da me tradotto e rielaborato

https://www.theguardian.com/artanddesign/jonathanjonesblog/2014/oct/27/marie-duval-victorian-cartoonist-ally-sloper

La donna dietro “Ally Sloper”, il ladro inetto che divenne un eroe in un’età “fusty”, stantia, sta finalmente ottenendo l’attenzione che suo marito le rubò.

La cartoonist Marie Duval è una delle meraviglie dimenticate dell’arte del 19esimo secolo. I suoi disegni hanno qualcosa in comune con Honoré Daumier ma guardano anche, abbastanza misteriosamente, verso i fumetti moderni con la loro arguzia (wit) fantastica e surreale.

E’ eccitante che un progetto di ricerca all’università di Chester tenda a recuperare la fama perduta di questa artista vittoriana e a porla nel posto che le spetta di diritto nella storia della cultura moderna.

Duval, (1850 – 1890) nacque come Isabelle Emilie de Tessier e lavorò sia come attrice che come artista. Sposò un altro caricaturista britannico, Charles Ross, poi iniziò a creare un suo marchio o, piuttosto, non lo fece perché sembra probabile che Ross si sia falsamente accreditato molta della sua brillantezza. Una vecchia storia.

Ross e Duval, o Duval e Ross, crearono uno dei primi caratteri iconici di cartoon del mondo, Ally Sloper, un mascalzone tanto famoso nella Gran Bretagna vittoriana quanto Dennis the Menace lo sarebbe stato un secolo dopo. Ally Sloper era un antieroe urbano, uno scansafatiche irresponsabile che sfugge costantemente dai creditori. Chiaramente attraeva i lettori della classe media che lo vedevano come un furbacchione che sopravvive negli slums vittoriani.

Il celebre storico di fumetti David Kunzle ha sostenuto che Marie Duval fosse la reale forza creativa dietro Ally Sloper. Trova che il ruolo accreditato al suo collaboratore maschile sia sospettosamente nebuloso. In ogni caso perfino se Ross avesse inventato il carattere fu Duval che lo disegnò negli anni tra il 1860 e il 1870 quando Ally Sloper divenne un’icona della pop art.

Oltre ad Ally Sloper Marie Duval disegnò una gamma sorprendente di “comic fantasies”, “caricatures” oer la rivista “Judy”, una rivale vittoriana del “Punch”. Le sue invenzioni hanno una libertà e un’audacia che ha più in comune con gli abbaglianti pittori francesi del suo tempo che dei suoi pallidi contemporanei britannici.

Infatti le bizzarre distorsioni oniriche del suo mondo comico somigliano a qualche versione “steampunk” del 21esimo secolo della Londra vittoriana.

Marie Duval è davvero una meraviglia dimenticata e merita di essere riportata alla ribalta.

Annunci