Le impressioni di Berthe, di Stella Stollo, Grahofeel edizioni, recensione di Daniela Domenici

Semplicemente superlativo: permettetemi di esordire con quest’ iperbole perché Stella Stollo, scrittrice di origine umbra ma fiorentina d’adozione, si è dimostrata ancora una volta una superba creatrice di romanzi storici.

Dopo aver recensito il suo splendido “I delitti della Primavera” e altri tre suoi racconti sono tornata a “trovarla” per “Le impressioni di Berthe” incentrato sulla vita della pittrice impressionista Berthe Morisot che mi ha affascinato a tal punto da aver letto in un soffio le sue 296 pagine e da esserne ancora emozionata mentre ve ne parlo.

Il primo e più caloroso complimento che voglio tributare a Stollo è per la struttura narrativa da lei immaginata per raccontarci Berthe: partendo dalla mostra che si è tenuta il 5 marzo 1896 alla galleria Durand-Ruel con tutte le sue numerose opere, omaggio postumo alla sua arte, che diventa il leit motiv della storia, Stella Stollo fa dei continui e perfetti flashbacks che illuminano il suo coraggioso percorso come donna e come artista, unica pittrice impressionista, anche attraverso l’escamotage degli scambi epistolari, vista con gli occhi e le parole dei colleghi impressionisti e delle amate sorelle Edma e Yves perché “l’arte ritrae il presente, qualche volta lo inventa per renderlo migliore ma non pretende di cambiare il futuro” e “posso portare avanti con maggiore facilità una professione solitamente riservata agli uomini. Una professione che amo dal più profondo del cuore e alla quale non rinuncerei per nulla al mondo” dice Berthe.

L’altro motivo che mi ha fatto amare quest’opera è la profonda conoscenza del mondo della pittura da parte dell’autrice, una vera passione, che emana da ogni singola descrizione in cui il linguaggio tecnico diventa poetico; e anche ella città di Parigi che diventa, grazie alle perfette e innamorate descrizioni di Stollo, la coprotagonista di Berthe: complimenti vivissimi!

Concludo con queste parole di Berthe “dimostrerò a me stessa, prima che agli altri, che ho del talento: sarà la sfida della mia vita…scopro di avere delle capacità, so guardare…so captare la luce e la sua impressione più suggestiva ovunque essa si posi…mi sforzo di scorgere sempre e ovunque quanto di meraviglioso è intorno a me”: avrei voluto conoscerla de visu ma grazie a Stella Stollo è come se fosse accaduto.

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