SHOTS, al Teatro del Canovaccio di Catania, recensione di Daniela Domenici

Grande emozione ieri sera rientrare, dopo sette anni, in veste di recensora al Teatro del Canovaccio a Catania, amplificata dall’essere stata riconosciuta e accolta con l’affetto di sempre all’ingresso, per applaudire “SHOTS”, liberamente ispirato dai racconti di Charles Bukowski, che Alice Sgroi e Francesco Bernava, autrice/ore e regista dello spettacolo, dato il grande successo dello scorso finesettimana, ripropongono in due repliche straordinarie ieri sera e stasera.

Con una mossa a sorpresa che denota subito la loro grande ironia ci hanno accolto nel foyer presentandosi a ognuna/o di noi, fermandosi a chiacchierare per poi entrare tutte/i insieme in teatro, farci accomodare e iniziare a presentare il loro spettacolo a sipario ancora chiuso con un scambio di battute assolutamente delizioso, al fulmicotone.

E poi è stato SHOTS “tre storie liberamente ispirate dai racconti di Charles Bukowski, che affrontano il rapporto uomo-donna con un comune obiettivo, quello di dilatarne il perimetro sensibile, il confine tra il magma viscerale che scaturisce dall’incontro di due esistenze e il mondo che li avvolge” come si legge nella brochure di scena “In TIME-LAPSE, la prima di queste tre storie, si racconta del rapporto sentimentale tra un uomo e una donna che, proprio come dentro a un film a velocità accelerata, ripercorrono gli istanti di vita vissuti insieme…In TRENTACENTIMETRI si consuma la trasformazione di un uomo nell’oggetto sessuale da parte della sua donna…Infine in HANK&TESS abbiamo voluto raccontare l’incontro tra due anime smarrite, due ultimi che si sforzano con fatica di risalire la china di quella società che li ha emarginati, relegandoli negli angoli più bui…” con le perfette parole di Sgroi e Bernava che ci hanno parlato di queste varie forme d’amore con straordinaria classa attoriale unita a una leggerezza ironica e a una simpatia travolgente; in alcuni momenti questo amore è stato descritto in modo un po’ esplicito sia nel linguaggio che nei gesti ma sempre, comunque, con grande rispetto e intriso di poesia.

Alice e Francesco vi aspettano stasera alle 21 al Canovaccio, non mancate!

 

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