Se le parole piangono, di Adele Libero

Si scala una montagna di parole,
che sono fredde all’alba di gennaio.
S’alzano ritte come le colline,
fatte di denti, d’ossa e occhiali d’oro.

Vestiti e scarponcini abbandonati,
nessuno mai li chiederà più indietro,
campi anneriti, storie ormai perdute,
uomini e donne, vinti dal passato.

Nel gelo che attanaglia tutti i cuori
le foto s’ingialliscono nel tempo,
ma il cibo del ricordo non si perda
e si cancelli il verbo del “perdono” .