accadde…oggi: nel 1795 nasce Lauretta Cipriani Parra, di Mara Amorevoli

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/01/23/scandalosa-lauretta-amore-proibito-di-montanelli.html

LEI ha 37 anni. Lui appena 19. Lei è vedova e ha quattro figli, è scappata da Parigi, a causa della peste, e vive tra Pisa e Firenze, in affitto, ospitando anche degli studenti, coetanei dei figli. Come lui, appunto. Ed è nel 1832 che Lauretta Cipriani Di Lupo Parra conosce Giuseppe Montanelli. Inizia così la loro storia d’ amore. Lei, materna e protettiva. All’ inizio. Lui subito rapito, traboccante passione. In fondo Lauretta è il suo primo amore. E Giuseppe confessa al suo diario del 1833: “Perchè sono io condannato a nascondere la fiamma che mi uccide?”. Ma i suoi palpiti saranno esauditi: la storia è a lieto fine. Chi sono i personaggi di questa focosa vicenda intrecciata di passione civile? Del patriota risorgimentale Giuseppe Montanelli, nato a Fucecchio nel 1813, si sa tutto. Professore di diritto all’ università di Pisa, simpatizzante del sansimonismo, volontario nel ‘ 48 con gli studenti pisani a Curtatone, governatore di Livorno, triunviro con Guerrazzi e Mazzoni, quindi esiliato a Parigi dal ‘ 49 al 59, convinto democratico e repubblicano, morto nel ‘ 62, appena eletto deputato al parlamento italiano. Di Lauretta, invece, fino da oggi si sapeva pochissimo. “Si conoscevano documenti solo della seconda parte della sua vita, se ne parlava male, come “donna intrigante”, “famigerata vedova Parra”” spiega Caterina Del Vivo, responsabile dell’ Archivio contemporaneo del Vieusseux. Del Vivo ha appena pubblicato “La moglie creola di Giuseppe Montanelli”, (edizioni Ets-Muse Pisane): più di tre anni di lavoro e ricerche d’ archivio, compreso il fortunato rinvenimento di molte lettere inedite, per ricostruire tutta la storia di Lauretta Cipriani Parra, di cui non restano immagini, solo le note del passaporto. Nata a Trinidad nel 1795, da genitori còrsi, ricchi commercianti e avventurieri di origine toscana, capelli neri, alta 1.60, occhi grigi. “A dieci anni, Lauretta viene spedita a Firenze per farsi una cultura – racconta Del Vivo – arriva a Livorno dallo zio commerciante e armatore, che la iscrive all’ educandato di Ripoli, al nucleo per non nobili del Conservatorio della Quiete”. Lauretta resta lì per otto anni, dimenticata dai genitori, finché lo zio non li sollecita con una lettera sul destino della figlia. Il padre risponde: “Sì, è vero, pensaci tu, sistemala e tieni conto che noi abbiamo 10 figli e 7 sono femmine, attento alla dote”. Così Lauretta viene data in sposa a Giuseppe Di Lupo Parra, possidente-aspirante alla nobiltà, di San Prospero a Pisa. Inizia l’ impossibile convivenza con i nuovi parenti, emerge il carattere anticonvezionale e libertario della ragazza, vende i gioielli dono del marito e il pianoforte, va ad abitare a Pisa, da sola per 6 mesi all’ anno, inizia a frequentare i salotti, entra in contatto con gli esuli greci, pare anche con Byron. Si lega ad un giovane greco e vorrebbe partire con lui per condividere gli ideali della rivolta contro i Turchi, ma ha i figli piccoli. Muore il marito, lei viene cacciata dai parenti che le vogliono togliere i quattro figli. Lauretta rivendica strenuamente i suoi diritti di madre. Frequenta i salotti pisani, conosce Leopardi, Paolina Bonaparte, sostiene le idee di autonomia e libertà protorisorginetali. Con la rivolta di Luigi Filippo, va in Francia con Alessandro Poerio, vive a Parigi, frequenta il salotto di Madame de La Fayette. Lauretta come la contessa Castiglione, affascinante, vivace, seduttiva. Sa cantare, suonare, disegnare, ha moltissimi corteggiatori. L’ incontro con Montanelli, un destino di protagonisti nella storia della Toscana granducale fino all’ Unità d’ Italia. E’ coinvolta con il suo “amatissimo Beppe” nei moti del ‘ 43, collabora anche lei al Giornale d’ Italia che esce nel ‘ 47 a Firenze, nel ‘ 48 perde il figlio Pietro a Curtatone, vaga per mesi cercandolo disperata, ritrova Montanelli ferito, si sposano segretamente nel ‘ 48, la loro passione non conosce confini, come testimoniano le lettere. Lei ha 54 anni, lui 36, quando nel ‘ 49 partono in esilio per Parigi. Vi restaranno fino al ‘ 59. Infine il rientro in Toscana, lei che aspira a far diventare il suo Beppe più famoso di Mazzini, sempre al suo fianco. Montanelli muore a Fucecchio nel ‘ 62. Lauretta, si spegne a 74 anni, a Firenze nel 1869.

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