accadde…oggi: nel 1895 nasce Marcelle Cahn

Marcelle Cahn (Strasburgo, 1º marzo 1895Neuilly-sur-Seine, 20 settembre 1981) è stata un’artista e pittrice francese.

Marcelle Cahn nacque il 1º marzo 1895 in una Strasburgo ancora in mano tedesca[1], da una famiglia ebrea alsaziana di origine francesi, i Cahn-Debré.

Studia in una scuola tedesca mentre in casa respira una cultura d’impronta francese: l’influenza delle due culture sarà rilevante per la sua formazione, come dichiarato da lei stessa nei suoi appunti autobiografici, e sarà un elemento di condivisione non trascurabile con Arp[1].

Sua madre, pianista e musicofila[4], la introduce all’ascolto della musica e alle mostre pittoriche fin da giovane ma, se musicalmente Strasburgo è all’avanguardia, nel campo pittorico non offre molti stimoli[1].

Marcelle scopre presto la passione per la pittura: frequenta scuole di pittura e disegno, i suoi soggetti sono nature morte, nudi e ritratti. I suoi primi lavori sono con Georges Ritleng e Joseph Sattler.[5]

A diciannove anni il pittore Simon Levy le fa scoprire Van Gogh e Cézanne. È l’inizio della grande guerra e, folgorata dalle nuove scoperte, decide di emigrare da una Strasburgo che ormai le va stretta.[5] La scelta ricade forzatamente su Berlino, dove diventa allieva di Loyis Corinth ma guarda con interesse l’espressionismo.

Nel 1920 fa la sua prima personale a Parigi su invito dell’accorto mercante Léonce Rosemberg e diventa subito famosa.[4]

Nel 1929 Michel Seuphor la vuole all’esposizione del gruppo Cercle et Carré[4]. In quegli anni è apprezzata dai principali esponenti delle avanguardie d’inizio Novecento, da Aragon a Breton, a Picasso a Léger, a Le Corbusier, a Mondrian, a Ozenfant, dai Terk-Delaunay ai Taeuber-Arp, da Vantongerloo.

Durante la sua vita Marcelle Cahn donò al Museo d’Arte Moderna di Strasburgo un rilevante fondo archivistico privato oltre a tutte le sue opere rimastele, insieme ai suoi libri[2].

Quando la incontra in un ospizio di Neuilly-sur-Seine, dimenticata e ormai ridotta in miseria, Lea Vergine la definisce una superstite del Cubismo[6]

L’artista si spegne poco dopo, il 20 settembre 1981.

Marcelle Cahn espose soprattutto nella galleria parigina di Colette Allendy.

Le sue opere sono conservate nelle collezioni del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Strasburgo nel quale le è dedicato un piccolo spazio, nel Musée Würth France Erstein, al Museo delle belle arti di Digione, al Museo delle Orsoline di Mâcon e nelle collezioni dei musei di Lilla e Grenoble.

A Strasburgo, il complesso scolastico del quartiere di Poteries porta il suo nome.

Le sue opere sono state oggetto di una mostra itinerante tenutasi negli anni 1972-1974 e organizzata dal Centre National d’Art Contemporain.

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