ad Anna Frank, di Adele Libero

Sotto un cielo di guerra
nella cupa soffitta,
nel cielo a dondolare,
a un passo dal destino,
speranze dell’amare,
la vita appesa a un filo.

In quel primo diario
cucivi le emozioni,
i palpiti più veri.
Cantavi le canzoni
dei tuoi quattordici anni
pieni di gioie e fiori.

Ma le parole fuori
da schemi incatenati
vinsero l’odio e il gelo
di anni insanguinati.
Tu lo vincesti il Male
tu vincesti l’odiare.

Nei passi della Storia
hai vinto sulla neve,
sul freddo, sul domani
che si volle negare.
Ed ora le tue mani
vorrei stringere ancora,

o figlia della Storia.

Annunci