Inganni cortesi, di Gabriella Vergari, recensione di Daniela Domenici

Un libriccino-gioiello questo di Gabriella Vergari, docente e scrittrice catanese, che regala sorrisi ininterrotti per la splendida ironia con la quale l’autrice ha colorato la storia da lei immaginata e collocata in un indefinito periodo medievale, ai tempi delle corti, degli araldi e dei tornei mescolato abilmente con il momento attuale in cui siamo immerse/i.

Il principale protagonista è il Gran Ciambellano, chiamato semplicemente GC, alle dipendenze di un re un po’ insoddisfatto e molto indeciso; c’è poi Zimira, la fata buona che vive nella foresta del Drago Rosso, un Don Chisciotte molto cambiato e al passo con i tempi, i Regi Araldi che provano a ribellarsi e i Regi Cervelloni che parlano una lingua solo a oro comprensibile, tutte/i splendide/i co-protagoniste/i di questa fiaba in cui sono disseminate, come le briciole di Pollicino, tante tracce storico-letterarie e che fa sorridere con intelligenza: brava Gabriella!!!