dal ponte, di Adele Libero

Quegli uomini piccini sopra al ponte
stupiti di cadere a capofitto
nel tempo d’una pioggia da paura
che rose quei piloni grigia e amara.

Quel grido ch’è rimasto nelle orecchie,
di noi che abbiamo visto cento volte
il film assurdo di un istante atroce,
curato e impacchettato dal destino.

La polvere che poi copre le cose,
ma nel ricordo tutto è ancora vivo,
nel cuore di chi perse l’avventura
e piange, sempre piange, e piange ancora.

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