ali di seta, di Tiziana Mignosa

Queste parole le scrivo per me

per quando credo di essere fuori dai ruoli

ma poi scivolo nell’incoerenza

che tra la terra e il cielo trovo

e un po’ mi perdo

 

E’ bello indossare ali di seta

ma quando il prato il temporale ospita

la piuma si fa presto piombo

e la vita naufrago controvento

dentro un mare denso

 

Nostalgici i ricordi senza forma

mentre il conosciuto sapore zuccherino effondono

dell’Amore prima dei giochi narrano

e così sui piatti della bilancia

senza volerlo le due ere scorgo

 

Il riflesso della luna

non è mai la Luna stessa

ho alzato la bandiera bianca

sul pagliaio che l’ago cela

come l’UniVerso fa con te

 

Eppure mi manchi da sempre

già da quando credevo

di averti finalmente tra le mani

e intanto imbastivo cuori rosso fuoco

su cubetti di ghiaccio sotto il sole più cocente

 

Innamorata dell’Amore

lo vedevo ovunque

perché lo volevo

era inverno e mi pareva estate

ma non lo sapevo

 

tiziana mignosa

dicembre duemiladiciotto

 

note: abbiamo dei ricordi inconsci di perfezione, armonia e Amore senza confini che non appartengono al tempo terreno e questo ci porta a cercare sulla terra quello che ci appartiene per diritto cosmico ma che diventa merce preziosa, perché rara, dalle nostre parti. Questo desiderio, più o meno inconscio, ci porta a vedere ciò che vogliamo, e non ciò che abbiamo di fronte; l’essere umano addormentato, infatti, non vede la vita per quello che è ma la interpretaueste parole le scrivo per me

per quando credo di essere fuori dai ruoli

ma poi scivolo nell’incoerenza

che tra la terra e il cielo trovo.

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