Van Gogh, di Adele Libero

Lo dipingesti ad Arles,
due sedie, un tavolino e tanti quadri
a far contorno al letto nella stanza,…
l’intima casa, a far parlare il cuore,
con tanta luce, pace e la speranza.
Da lì scendevi per i verdi prati,
cantando coi colori i girasoli,
mangiandoti con gli occhi le farfalle,
piegandoti sui curvi mietitori.
Eppure già soffrivi nel silenzio,
da solo, in un mondo introiettante,
la lotta coi tuoi sogni ed i sospiri,
un viver strano, come i tuoi respiri.
Lo dipingesti ad Arles,
e oggi mostra la sua gran potenza,
che splende nei musei del nostro mondo,
e di te ci tramanda ogni essenza.