sentirsi stritolate/i, di Loredana De Vita

That Feeling of Being Crushed

Non so voi, ma è un lungo periodo da quando ho cominciato a sentirmi stritolata in questi eventi che non mi colpiscono direttamente, ma che comunque lo fanno, perché sono una persona, una persona comune, e non posso fare finta di non vedere tutto quello che mi accade intorno.

Non ho il tempo di informarmi a fondo su un argomento e cercare di capire che cosa fare per lottare contro i luoghi comuni e fare la mia parte per reagire a qualsiasi tipo di violenza, che subito un altro evento mostra che la violenza non ha mai fine, al contrario, essa si accresce più veloce della mia capacità di comprensione.

Non ho il tempo di oppormi con tutte le energie alla nuova guerra che è scoppiata determinatamente allo scopo di sconfiggere il senso di sicurezza cui ogni popolo ha bisogno di aggrapparsi, che un nuovo fatto sembra dimostrare che ciò che le persone vogliono davvero è la violenza.

Questo è così testardo e stupido, tuttavia, così disperatamente vero!

Mi sento stritolata da questo. Sento di non poter respirare e che, nonostante la distanza tra me e quei paesi o quelle persone sia sufficientemente grande, anche quando la violenza è perpetrata nell’apparente pace di un rifugio domestico, tuttavia, io percepisco quell’odio e quel dolore qui nel mio cuore.

Non posso essere indifferente, non sono capace di sentire garantita la mia pace quando persone da tutte le parti sono state private della stessa possibilità. Se soltanto potessimo imparare a sentirci come si sentono le persone che soffrono, ci sentiremmo forse meno indifferenti e garantiti.

Non so che cosa fare. Non so come rendermi utile in una situazione di disperazione così profonda e illimitata. La mia scrittura e la mia voce sono le uniche armi che ho e temo che non contino così tanto da essere utili alla causa della pace e del rispetto.

Tuttavia, non smetto di scrivere e di parlare, non mi arrendo all’indifferenza, non smetto di dire quanto sia male servirsi della violenza per imporre il potere, non smetto di sperare che le persone possano capire che non siamo nati per odiare e che l’odio che stimo producendo rischia di seminare i suoi semi in una terra che stiamo modificando in scarto.

Mentre questa violenza mi sta stritolando, sebbene a distanza, per favore, cerchiamo di metterci nei panni degli altri e impariamo quanto sia inutile e insopportabile tutto questo dolore.

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