Dachau (2 – il ritorno di un reduce), di Adele Libero

L’ombra che torna dal freddo d’un campo
nel ritrovare quel nido lasciato,
mangia un biscotto poi scoppia nel pianto
irrefrenabile come il mio canto.

Qui si ritrovano tutti quei libri
a cui pensava quand’era lontano,
quando la nebbia bruciava i suoi occhi
e dentro al cuore un buco soltanto.

Come si vive se morte è compagna
ed ha preteso un tributo infinito,
come si vive se Dio pure è morto
laggiù a Dachau, sul filo spinato ?