ma che bella sorpresa, recensione di Daniela Domenici

In questi giorni di forzata clausura da virus, con le scuole e i teatri ancora chiuse/i qui a Genova, ho pensato di ottimizzare il mio tempo, oltre che leggendo e recensendo libri e books come faccio da anni quasi quotidianamente, guardando film su Amazon Prime Video e diventando quindi cine-recensora per quelli che incontrano il mio gusto.

Dopo “Confusi e Felici” e “Diverso da chi” oggi voglio parlarvi di un altro bellissimo film che ho visto in questi giorni e che mi ha emozionato e commosso; è “Ma che bella sorpresa”, del 2015, diretto da Alessandro Genovesi, a cui vanno i miei primi complimenti e applausi virtuali, che è anche autore della sceneggiatura insieme a Giovanni Bognetti e a Claudio Torres.

Da wikipedia la trama davvero originale “Guido, un romantico professore di italiano milanese trapiantato a Napoli, viene lasciato dalla fidanzata Anna per un giovane skipper belga, di cui è anche incinta. La sua vita a quel punto sembra andare in frantumi nonostante il supporto dei genitori, Giovanni e Carla, e di Paolo, suo ex studente e ora insegnante di educazione fisica nella stessa scuola. Nell’appartamento accanto al suo si trasferisce la bellissima Silvia. La ragazza incarna tutte le sue qualità desiderate e Guido se ne innamora all’istante, ricambiato. Giada, altra vicina di casa li da poco rimasta vedova, è follemente innamorata di lui, ma non riesce a dichiararsi e passa il tempo origliando dal muro la sua vita. Infine Guido, grazie all’aiuto della famiglia e degli amici, comprende che Silvia, in realtà, è solo un inganno della sua mente dopo lo shock provocato dalla separazione con Anna. Guido comincia a lottare per liberarsi di Silvia e, dopo diverso tempo, ci riuscirà anche grazie a Giada, ottenendo poi un grande successo grazie alla pubblicazione del romanzo in cui narra la storia d’amore con la ragazza immaginaria”.

La parte di Guido è interpretata da un superlativo Claudio Bisio che, ancora una volta, dà prova della sua multiforme classe attoriale passando dalla deliziosa ironia alla struggente commozione con apparente nonchalance; applausi virtuali al bravissimo Frank Matano nel ruolo del collega e amico Paolo e a Valentina Lodovini in quello della vicina vedova e innamorata. Brava anche Chiara Baschetti nel ruolo di Silvia. Delizioso cameo la partecipazione di Ornella Vanoni e Renato Pozzetto nel ruolo dei genitori di Guido, brava Galatea Ranzi in quello della psichiatra.

Il film è stato girato a Napoli che diventa una coprotagonista d’eccellenza grazie anche alla splendida colonna musicale composta da due brani di Renato Carosone “’O sarracino” e “Chella llà”, uno di Pino Daniele “Je so’ pazzo” e uno di Roberto Murolo “Malafemmena”.