tre donne, di Antonella Sacco, recensione di Daniela Domenici

Probabilmente per festeggiare marzo, il mese delle donne, la scrittrice fiorentina Antonella Sacco ha riunito in questo ebook tre delle sue opere precedenti che hanno come protagoniste tre formidabili donne di età diverse.

Il primo dei tre racconti s’intitola “Piangere non serve” che è la frase che diceva sempre il papà all’adolescente Martina che si trova, all’improvviso, a vivere, nello spazio di un’estate, situazioni ed emozioni impreviste, dolorose e più grandi di lei, alle quali riuscirà a tener testa, tra alti e bassi, tra momenti piacevoli e cadute rovinose, anche grazie a questo mantra ripetuto in tante pagine del libro: piangere non serve. Bravissima l’autrice a delineare tutti i principali protagonisti, da Edoardo ad Alessia e Silvana, dallo scultore alla madre e al padre di Martina, il tutto ambientato in un paese sulle colline pistoiesi in cui Martina è quasi costretta, per la separazione improvvisa dei suoi genitori, a trascorrere un mese d’estate senza di loro tentando di metabolizzare, in qualche modo, il dolore senza parole che si trova, suo malgrado, a subire; le capiterà anche di vivere una brevissima e strana storia d’amore che la farà crescere ancora di più e le farà riscoprire i veri valori che credeva di aver perso di vista.

Il secondo racconto lungo è “La scommessa” la cui splendida protagonista è Asia che insieme al gemello Adriano gestisce, dopo la scomparsa dei genitori, un’azienda d’informatica (passione dell’autrice…). Un giorno si accorgono che qualcuno sta rubando alcuni dei loro progetti e li sta passando a un’azienda concorrente. Asia decide allora di andare a indagare per scoprire chi sia la talpa e per far questo si fa assumere, in incognito, dall’azienda concorrente. Da questo punto in poi si troverà ad affrontare innumerevoli eventi che la coinvolgeranno, in modo imprevisto, anche sentimentalmente. Dopo una narrazione dal ritmo al fulmicotone, veloce come un thriller, con pause condite da momenti di sport (tennis) e di musica (la mia amatissima sinfonia n°3 di Brahms…), arriverà il sofferto e desiderato lieto fine…

Il terzo e ultimo racconto lungo è “Agnes” la cui protagonista è una signora anziana, un’ex maestra, che si mette in viaggio, per la prima volta nella sua vita, sulle tracce di un pittore la cui biografia, letta in un libro che le è stato regalato, l’ha talmente appassionata da farle prendere questa decisione assolutamente inconsueta. E’ un viaggio interiore quello di Agnes che la cambierà totalmente, è un cerchio che finalmente si chiude, è una dolce carezza per la terza età, è un invito a tutte/i noi a non rinchiuderci nel guscio dell’abitudinarietà, a non rimuginare sui rimpianti, in una parola, ad aprirci alla vita e a quello che ci può sempre riservare, anche all’età di Agnes. Antonella Sacco inserisce nella storia da lei immaginata anche un elemento “giallo” che è perfetto perché si arriva a scoprirne la soluzione goccia a goccia insieme alla protagonista e al suo tenero, nuovo amico Sasha…

Complimenti di vero cuore all’autrice!!!