Diverso da chi, recensione di Daniela Domenici

In questi giorni di forzata clausura da virus, con le scuole e i teatri chiusi qui a Genova, ho pensato di ottimizzare il mio tempo, oltre che leggendo e recensendo libri e books come faccio da anni quasi quotidianamente, guardando film su Amazon Prime Video e diventando quindi cine-recensora per quelli che incontrano il mio gusto.

Ho iniziato ieri con “Confusi e felici” e oggi voglio recensire un altro splendido film del 2009, “Diverso da chi”, regia di Umberto Carteni, soggetto e sceneggiatura di Fabio Bonifacci al quale vanno i miei primi complimenti e applausi virtuali.

I tre splendidi protagonisti sono Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro che con grande classe attoriale, attenta delicatezza e delicata ironia si trovano a vivere una storia alquanto originale, un menage à trois davvero inusuale. In breve la trama: Piero – Luca Argentero vive un collaudato rapporto di coppia con Remo – Filippo Nigro, che fa lo chef; Piero viene scelto dal suo partito come candidato sindaco e come vicesindaca gli pongono accanto Adele – Claudia Gerini che passa da un’iniziale, violenta omofobia a innamorarsi di Piero…ma non vi dirò altro perché quello che accade dopo è talmente bello e commovente che va semplicemente visto.

Leggo che nel 2009 Argentero, Gerini e Nigro hanno vinto il David di Donatello, meritatissimo per tutti e tre, che anche lo sceneggiatore Fabio Bonifacci ha vinto il Nastro d’Argento come miglior soggetto e il regista Carteni i Globi d’Oro come miglior opera prima e miglior commedia: bravissimi/a!!!

NdR: nel mio secondo libro di fiabe ne ho inserita una che ho voluto creare ad hoc per trattare il tema della genitorialità di due persone gay e/o lesbiche. Questo film andrebbe fatto vedere n tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado per la delicatezza, la semplicità e la naturalezza con cui viene descritto il mondo LGBTI e per provare a contrastare gli episodi di bullismo omofobico.

Complimenti di vero cuore ai/lla protagonisti/a, allo sceneggiatore e al regista