scatole, di Adele Libero

Ti vedo da una nuova prospettiva,
hai le stesse pareti,
lo stesso balcone,
sempre il vecchio divano.

Eppure adesso sembri una prigione,
una trappola amara,
un rifugio dal male,
un osso duro.

Sei casa mia,
ma il bianco delle mura è troppo forte,
la notte me ne vado per i prati
nessuno è illuso.

Sembra che viga una dicotomia
chi l’ama e chi la odia,
è sempre casa sua.
ma perché adesso sa di prigionia?