scuola, di Loredana De Vita

Schools

Non è certamente un anno facile questo, ma non dimentico tutti gli anni che ogni anno non sono stati facili nella scuola. Difficoltà non dovute all’attuale necessità e impellenza sanitaria, ma alle difficoltà di scuole fatiscenti, di personale precario, di docenti mal pagati, di studenti non ascoltati, di difficoltà formative e didattiche serie… e tanto di più. Vorrei non si dimenticasse la scuola, la formazione, le esigenze dei docenti e del personale non docente, ma, soprattutto, vorrei non si dimenticassero i ragazzi.

Vorrei che ai loro bisogni fosse dedicato ogni istante di questo come di ogni anno, ma non solo alle necessità pratiche quanto al loro bisogno di presente e di futuro, di modelli, di spunti di riflessione, di luoghi di aggregazione che non massifichino il pensiero ma che lo rendano libero.

Vorrei che ci si prendesse cura delle loro esigenze di apprendimento quanto di quelle umane, che si ricordasse che non sono nomi o numeri in elenchi senza volto nei quali sparisca l’essenza della vita che cresce e cerca e spera.

Vorrei essere accanto a ciascun docente di cui conosco per averla condivisa tanta parte di vuoto e di silenzio da cui sono circondati e vorrei che tutti, docenti e ragazzi, fossero infine non solo uditi ma ascoltati e coinvolti in un processo di crescita e formazione che non sia pura “fuffa” (meglio nota come aria fritta!), ma idee che prendono forma e senso che diventa rotta e destinazione.

Buon inizio e che sia un inizio buono, oltre le fanfare e le parole di apparenza.