Le domeniche del commissario Feroci, di Luciana Chiesi De Fornari, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Immagino che l’autrice abbia scelto il cognome del suo commissario per un contrasto voluto con il suo carattere, una specie di ossimoro, perché Feroci è tutt’altro, è una poliziotto che affronta i casi, che la sua professione gli pone davanti, in punta di piedi, con sobrietà e calma, grande rispetto dei suoi collaboratori e attenzione a qualunque dettaglio.

Il commissario è genovese doc ed è tornato nella sua città dopo aver lavorato a Salerno, vive da solo, è alla guida della Squadra Mobile da sei mesi quando gli capita, di domenica, un caso di omicidio, un femminicidio, che si rivelerà alquanto difficile da risolvere. A distanza di pochi giorni ad Arona, sul Lago Maggiore, sempre di domenica, ne accadrà uno simile e il commissario farà di tutto per cercare un collegamento tra i due casi assecondando il suo intuito; ci riuscirà con la sua determinazione e perspicacia grazie anche all’aiuto, involontario ma determinante, di una deliziosa aspirante giornalista, Margherita. E’ molto ben delineata anche la figura di un altro personaggio femminile, la maestra Piazza, un’adorabile docente di vecchio stampo: complimenti all’autrice.