orecchiette al pesto, di D. Domenici e G. Zaccheo, recensione in versi di Maria Concetta Distefano

Questo libretto
È un vero babà
Lo gusti e lo sfogli
Rileggi gli imbrogli
Rider ti fa
Rifletter sul tetto
Che è casa tua
Seppur non sei nato
Lì dove gusti
Cecina e pesto
E ti lanci in un ballo
Al sapor di tarallo!
Petit onze
E haiku
Di mare l’odore
Di baccalà il sapore.
Si omaggia De Andrè
E un padre importante
Dei santi si legge
E il tutto si regge
Sul grande amore per terre lontane
Vicine nel cuore col solo sapore
Di oli e ciliegie
Di lampi di luce
Banditi tedio e malinconia
A tratti solo c’è nostalgia
Ma niente tristezza, neanche di striscio
Perché sopra a tutto regna solo il “Priscio”!