Sheikha Bodour Al Qasimi, la prima donna araba (e la seconda in assoluto) presidente dell’International Publishers Association, di Viola Rigoli

Sheikha Bodour Al Qasimi è la prima donna araba presidente dell’IPA

Storica nomina al vertice dell’International Publishers Association, l’organizzazione che riunisce, a livello mondiale, il settore dell’editoria compreso il digitale): Sheikha Bodour Al Qasimi è la prima donna araba a diventare presidente, carica che comincerà dal 2021 per un mandato di due anni.

«Come seconda donna (la prima fu l’argentina Ana Maria Cabanellas dal 2004–2008) ad assumere questo ruolo in 124 anni, posso dire che si tratta di un importante avanzamento nel nostro sforzo di promuovere diversità e inclusione. Lavorerò a stretto contatto con tutti i nostri membri per aiutare la ripartenza dell’industria dell’editoria dopo questo 2020 rovinoso e procedere verso una transizione il più serena possibile al mondo post-COVID».

La nomina di Sheikha Bodour Al Qasimi a una delle posizioni più significative e influenti nell’industria del libro, segna il culmine dei suoi anni di impegno nello sviluppo dell’industria editoriale e nell’aumento delle prospettive degli editori negli Emirati Arabi Uniti.

Anni di sforzi incessanti per lanciare numerose iniziative che hanno consentito ai settori dell’editoria regionale e globale di migliorare la qualità della loro produzione e fornitura di servizi, e hanno acceso i riflettori sulla necessità di offrire ai mercati emergenti gli strumenti e le risorse di cui hanno bisogno per realizzare il loro pieno potenziale.

Figlia dell’emiro di Sharjah, dopo gli Studi universitari a Cambridge e Londra, Bodour Al Qasimi si dedica subito al mondo della pubblicazione. Nel corso della sua carriera, ha portato al successo alcune iniziative che hanno avuto un notevole impatto sull’offerta culturale degli Emirati Arabi Uniti. 

I continui sforzi per promuovere il percorso di sviluppo culturale di Sharjah, uno dei sette emirati, migliorando costantemente il suo panorama editoriale, hanno svolto un ruolo fondamentale nella selezione della città come Capitale mondiale del libro dell’UNESCO 2019, di cui ha diretto il Comitato consultivo.

Sheikha Bodour Al Qasimi ha lottato con forza per i diritti dei bambini e dei giovani adulti per poterli fare accedere a strumenti e contenuti digitali innovativi capaci di migliorare il loro futuro. Nel 2007 ha fondato il Kalimat Group (KG), che oggi è il leader regionale nel campo dell’editoria per bambini in arabo. 

Sotto l’egida della Fondazione Kalimat, fondata nel 2007, ha lanciato diverse iniziative con l’obiettivo di fornire libri ai rifugiati e ai bambini colpiti da conflitti e guerre in tutto il mondo. È anche fondatrice e patrona del Board on Books for Young People (UAEBBY), la sezione nazionale degli EAU dell’International Board on Books for Young People (IBBY).

La neo presidente Ipa ha portato anche avanti la sua visione di supportare l’industria del libro a livello internazionale con la fondazione di ‘PublisHer’, una piattaforma che cerca di costruire una comunità globale di editori guidata da donne, nonché di migliorare la diversità e l’inclusione nel settore editoriale internazionale.

E, infine, ha organizzato, le Conferenze Regionali IPA a Lagos, Nairobi e Amman.