conservare lo sguardo, di Loredana De Vita

foto dell’autrice

Conservare lo sguardo, sempre, nel bene e nel male, nelle vicissitudini e nelle gioie. Conservare lo sguardo interiore che fa apprezzare le piccole cose, quello sguardo che mai ruba ma strappa il sorriso a chi è in pena.

Conservare lo sguardo pulito del coraggio onesto che trascina ben oltre il dolore individuale e insegna che oltre noi stessi c’è il tempo che si prepara al sorriso di tutti e di ciascuno.

Conservare lo sguardo anche se hai sofferto molto e soffri ancora . Conservare lo sguardo per imparare a scoprire l’invisibile, per imparare a sorridere degli ostacoli e apprendere dai limiti come essere una persona migliore, più vera e leale. Conservare lo sguardo della purezza profonda che non si lascia sporcare né macchiare dall’ambizione estrema e sfrenata e senza riguardo per chi ci circonda.

Conservare lo sguardo di chi percepisce sé stesso come piccola particella di un essere che abbraccia tutti allo stesso modo. Conservare lo sguardo anche con gli occhi pieni di lacrime per la stanchezza, il dolore, la gioia, l’emozione, per tutte e nessuna delle cose che ami e che altri amano.

Conservare lo sguardo del riconoscimento di sé e dell’altro e conservare lo sguardo della riconoscenza per la vita, per il senso, per i piccoli doni quotidiani di cui spesso non ci si accorge, ma che rendono beata la più piccola quotidianità. Conservare lo sguardo per apprezzare e non per denigrare, conservare lo sguardo per sostenere non per demolire.

Conservare lo sguardo per commuoversi dinanzi alla vita dell’altro e alla carezza invisibile che ogni altro ci dona. Conservare lo sguardo per la pazienza della normalità che sembra spaventare, ma che dovremmo apprezzare nel rendere straordinario ogni istante del nostro ordinario. Conservare lo sguardo per amare senza dimenticare di sognare, di sorridere, di scegliere.

Conservare lo sguardo per essere sé stessi e non dimenticare mai che solo la dignità e l’onestà donano uno sguardo pulito. Conservare lo sguardo per discernere la bellezza del profondo e imparare ad amare ogni vita e la Vita.