Elogio della nonna, di Simonetta Robiony, Fefè editore, recensione di Daniela Domenici

Davvero originale questa collana della Fefè editore che si chiama “gli Elogi”; ho avuto l’onore e il piacere di leggere l’elogio che Simonetta Robiony, celebre giornalista, autrice di programmi tv e scrittrice, ha voluto tributare alla sua amatissima nonna Maria che è stata un esempio di solidità, solidarietà ed emancipazione ante litteram.

Prendo in prestito le parole della splendida prefazione di Cristina Comencini, regista, sceneggiatrice, drammaturga e scrittrice “la nonna di questo racconto di Simonetta Robiony è un personaggio femminile straordinario. Utilizzo la parola racconto anche se ogni cosa narrata è accaduta e la protagonista era la vera nonna dell’autrice. Ma la sua storia è, in un certo senso, un capolavoro di invenzioni, di colore, di narrazioni di sé e di una comunità familiare napoletana numerosissima. Forse la nonna Maria non sapeva che stava facendo della sua vita un’opera d’arte…capitoli di un romanzo; ma la nipote, scrivendone, lo ha realizzato” facendoci appassionare e innamorare di nonna Maria, in primis, ma anche di tutta la parentela che Robiony ha ricostruito, sin dai nonni della nonna, come un albero della vita dai numerosissimi rami, ognuno/a perfettamente caratterizzato/a, sia fisicamente che psicologicamente.

Napoli, poi, non è semplicemente la location del racconto ma è una magica coprotagonista conosciuta e amata profondamente da Robiony che la descrive, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, come se fosse stata presente, con grande dovizia di particolari, grazie ai racconti della nonna Maria che, a posteriori, hanno prodotto questo “racconto di grande fascino letterario, storico e sociale”: grazie, Simonetta, per averci regalato questo elogio!